Tutte le sigle per i cibi da
conoscere
Dop - denominazione di origine protetta
La denominazione di origine protetta
è attribuita ad alimenti con caratteristiche
qualitative che dipendono dal territorio in cui sono
prodotti, per clima, fattori ambientali e tecniche tradizionali
di produzione. Tutte le fasi di lavorazione devono avvenire
nell'area geografica e seguire le regole produttive
stabilite per legge. Esempi: parmigiano reggiano, toma
piemontese, soppressata di Calabria.
Igp - indicazione geografica
protetta
L'indicazione geografica protetta designa un prodotto
agricolo o alimentare originario di un luogo determinato
con una specifica qualità, reputazione o altra
caratteristica attribuita all'origine geografica e la
cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvengano
lì. Esempi: bresaola della Valtellina, limone di
Sorrento, arancia rossa di Sicilia.
Stg
La specialità tradizionale garantita identifica
prodotti agroalimentari che, per caratteristiche qualitative
e di tradizionalità, si distinguono nettamente
da altri simili. Possono essere prodotti ovunque, nel
rispetto del relativo disciplinare. Esempi: pizza napoletana,
miele vergine integrale.
Igt - indicazione geografica
tipica
L'indicazione geografica tipica riconosce la qualità
attribuita ai vini da tavola caratterizzati da aree di
produzione generalmente ampie e con disciplinare produttivo
poco restrittivo. Può essere indicato anche il
vitigno.
Doc - denominazione di origine controllata
La denominazione di origine controllata riconosce la qualità
attribuita a vini prodotti in zone limitate, recanti il
loro nome geografico. Di norma il nome del vitigno segue
quello della doc e la disciplina di produzione è
rigida. I vini devono superare accurate analisi chimiche
e sensoriali. Esempi: Morellino di Scansano, San Gimignano.
Docg - denominazione di origine controllata
e garantita
La denominazione di origine controllata e garantita riconosce
il particolare pregio qualitativo di alcuni vini doc di
notorietà nazionale e internazionale, sottoposti
a controlli più severi, commercializzati in recipienti
di capacità inferiore a 5 litri e con un contrassegno
dello stato che consente la numerazione delle bottiglie
prodotte.
Esempi: Franciacorta, Chianti, Barolo. In Europa, doc
e docg sono indicati come Vqprd.
A cura di di Francesca Folda e Giorgio Sturlese Tosi
Fonte : panorama.it |