Dalla regione Lazio arriva un forte
segnale di stop alla coltivazione e all'uso di mangimi
OGM.
''La Giunta regionale del Lazio ha dato il via libera
alla Legge sugli Ogm: su tutto il territorio regionale
saranno vietati la coltivazione, l'allevamento e l'uso
di mangimi che contengano organismi geneticamente modificati'',
cosi annuncia l'assessore all'Agricoltura Daniela Valentini
sottolinenado poi " ''l'ulteriore passo avanti
compiuto dall'assessorato regionale, puntando questa
volta alla tutela della qualita' della produzione agricola
e della sicurezza dei consumatori''.
''Chiunque volesse vendere prodotti con organismi geneticamente
modificati - continua la Valentini - deve esporli e
conservarli in appositi scomparti ed informare il consumatore.
E lo stesso vale per i ristoranti, che sul proprio menu
devono indicare i cibi preparati con gli Ogm. Invece
prosegue l'assessore all'Agricoltura - non sara' piu'
possibile somministrare questi prodotti in tutti i servizi
di ristorazione collettiva, come le scuole, gli ospedali
e gli uffici di Regione, comuni e province''.
''Si tratta di uno strumento volto a prevenire i possibili
danni per il sistema agricolo derivanti dalla coltivazione
e dall'allevamento di tali organismi. Tuttavia, la nuova
legge non contiene solo divieti, ma anche incentivi.
Innanzitutto per tutte le filiere produttive totalmente
esenti da Ogm, per le quali e' istituito il marchio
regionale 'Prodotto libero da Ogm', poi per le ricerche
scientifiche finalizzate all'uso e alla produzione di
sementi non geneticamente modificati''.
''La normativa sugli Ogm - conclude l'Assessore Regionale
- costituisce un vero e proprio cambio di mentalita'
a vantaggio del bisogno di un consumo di prodotti sicuri,
sani e tracciabili, con la genuinita' della produzione
tipica laziale. Ed e' proprio su questa che vogliamo
puntare, valorizzandola e commercializzandola, perche',
oltre ad essere di qualita', essa rappresenta anche
le nostre radici culturali e la nostra storia; una storia
legata al territorio e alla sua originalita'''.
Le legge contro gli OGM contiene 16 articoli molto
chiari che sottolinenano come la produzione di prodotti
geneticamente modificati sia messa al bando e sia quindi
consentitta solo per la ricerca.
Una garanzia quindi per i consumatori che d'ora in poi
sapranno con certezza cosa mangiano al ristorante o
cosa mangiano i propri figli nella mensa scolastica.
Secondo quanto stabilito dalla legge, i ristoranti dovranno
segnalare nel menù quail cibi provengono dal
coltivazioni Ogm e allo stesso modo dovranno adeguarsi
anche i negozi che vendono prodotti alimentari relegando
i prodotti OGM in un'unico comparto in modo tale che
non ci siano problemi da parte del consumatore per il
loro riconoscimento.
La legge stabilisce inoltre che le industrie che utilizzano
mangimi di tipo OGM non riceveranno più alcun
tipo di contributo regionale, e che è severamente
vietata la distribuzione di cibi Ogm nelle mense.
Per chi non rispetta la legge sono previste multe molto
salate che vanno da un minimo di 5mila euro per arrivare
fino a 50.000 per i produttori e commercianti di Ogm.
|