Il Comune e’ situato nell’alta Sabina, in un’area naturalistica assolutamente degna di nota: la riserva naturale del Tevere Farfa. Oltre a godere di questa posizione favorevole e di un paesaggio fra i piu’ suggestivi della Sabina, il paese conserva tradizioni folkloristiche, artigianato e bellezze architettoniche di indubbio pregio.
Tanto che ognuno degli eventi enogastronomici che verranno descritti fra poco iniziera’ con una visita guidata per il centro storico e al Museo del Fiume che si trova alla base della Rocca dei Savelli.
Ma torniamo agli appuntamenti culinari che la Pro Loco ha organizzato per quest’anno, eventi dedicati a tutti coloro che non vogliono rinunciare ai sapori genuini della tradizione e amano passare una giornata in compagnia e in allegria fra prelibatezze, musica dal vivo e bancarelle d’ogni sorta.
Si inizia domenica 30 marzo in Piazza IV Novembre con la Festa di Primavera che verra’ festeggiata con la Sagra degli Gnocchi. Lo gnocco, protagonista indiscusso di questa giornata, verra’ preparato dalle mani esperte delle massaie che, nella realizzazione della ricetta, seguiranno scrupolosamente la piu’ pura tradizione nazzanese. Ma non mancheranno, per completare il banchetto, anche grigliate miste e naturalmente il vino rigorosamente del posto.
Si proseguira’ poi il 1° maggio con ben due eventi nello stesso giorno. Si inizia in Piazza IV Novembre con la Sagra delle Pappardelle al Cinghiale, squisita pasta all’uovo fatta rigorosamente a mano, tirata sul tagliere e condita con l’altrettanto squisito ragu’ di cinghiale. A far da contorno carne alla brace, contorni, dolci e ottimo vino rosso.
Nel pomeriggio, si continua invece in Piazza Umberto I con un must della tradizione romana: fave e pecorino. Le fave sono da millenni il legume che annuncia l’arrivo della bella stagione e, accompagnate dal pecorino locale, dal pane e da un buon vino rosso, costituiscono gli elementi essenziali di un momento quasi rituale per i romani, che da sempre riunisce famiglia e amici. Un po’ pranzo, un po’ merenda, un po’ cena, fave e pecorino vengono gustati all’ombra di un albero piantato nella piazza principale.